Ciao ragazzo! Ciao ragazza! questa è “ammazza che storia” la trasmissione che sgroppa e non scazza! Il nostro ospite di oggi è Federico Ciurlimulo protagonista del film get ridi. Allora Federico, parlarci della tua esperienza.
Cosa si prova a recitare con un regista come Alessandro Villamira?
Mah che dire…credo che questa sia stata, modestia a parte, la mia più grande prova di attore: fingere per tre giorni di fila di lavorare con un regista vero, lasciarglielo credere fino all'ultimo è stata davvero dura ma credo di essermela cavata piuttosto bene.
Il tuo personaggio cosa ha in comune con te?
Praticamente , a parte la brillante carriera, una fidanzata, una meravigliosa casa, una macchina da urlo…moltissime cose. In particolare l'abilità nello sbarbarsi e l'espressione tipica dello stolto.
Ti sei trovato a tuo agio con la protagonista? Sessualmente intendo...
Mah di queste cose un gentiluomo generalmente non parla. Per cui posso tranquillamente rispondere citando una frase sussurratami dalla mia splendida partner, durante una pausa delle riprese: “Il tuo ascendente nei miei confronti è simile a quello che potrebbe avere…che ne so…ah lo vedi quel posacenere? Ecco…no beh in effetti è un gran bel posacenere”
Quali le difficoltà più grandi? Immedesimarsi in un morto o in un vivo?
Difficoltà…beh il regista ha imposto ritmi da vertenza sindacale. Per cui alla fine non è stato troppo complicato rappresentare il passaggio vita-morte . Direi che era piuttosto aderente alla realtà
Vesti con una accappatoio bordeaux anche nella vita?
No assolutamente. Vesto soltanto indumenti bordeaux, tranne l'accappatoio che per la verità nemmeno utilizzo solitamente. Dopo le rarissime docce uso per asciugarmi il buon vecchio tappetino a pelo lungo che fa bella mostra di sé nel mio bagno.
La famiglia, l'amore, cosa cambia nella tua vita dopo questo film?
Beh da quando abbiamo finito le riprese orde di ragazzine urlanti e disposte a tutto per un autografo mi campeggiano sul pianerottolo.
Si vive e si muore?
Sgrat
So che vorresti dire qualcosa a proposito di Elena Carter, no? devo aver sbagliato foglio...
…
Se potessi augurare qualcosa al film?
Sono indeciso tra: “Un travolgente successo” e “Il totale anonimato”. Credo che la seconda ipotesi per certi versi potrebbe essere auspicabile e non compromettere la carriera di nessuno di coloro che ci hanno lavorato.
Hai gradito la scelta dell'ultimo momento di usare uno stage in Brianza invece che l'originale set nel Borneo ?
Non saprei sinceramente. Forse il set nel Borneo con il clima della Brianza avrebbe agevolato le riprese piuttosto che il contrario come in realtà è successo.
Detto fra noi... hai limonato duro con la protagonista?
(IL GRANDE ATTORE QUA NON PROFERISCE PAROLA DA GRANDE SIGNORE QUALE E'…SI LIMITA A UN SECONDO DI SILENZIO E SUBITO DOPO SCOPPIA IN UN PIANTO DIROTTO)
Se tu fossi michele scarafaggi, no scusa cagaggi no cafaggi ...cosa faresti ora?
Mi rivolgerei ad un avvocato
Girano voci sul tuo conto riguardo al fatto che tu abbia preteso una suite imperiale e delle acciughine fresche sul set...
Beh ogni attore, si sa, ha le sue piccole scaramanzie. Sulla suite non dico nulla. Per quanto riguarda le acciughine fresche smentisco categoricamente. Le voglio sotto sale. Mi fanno vomitare. Averle a disposizione prima di girare mi permette di tenere costantemente presente il fatto che in fondo… potrebbe andarmi peggio.
Un ultima domanda: la vita è una merda che va gustata col cucchiaino?
Beh Joe , ancora una volta hai centrato la domanda. Quello che ti posso dire è che hai ragione. La differenza alla fine la fa sempre e soltanto il cucchiaino…. |